martedì 23 settembre 2014

Legge di Attrazione - I piani di corrispondenza

I  PIANI DI CORRISPONDENZA


«Com’è al di sopra così è al di sotto; com’è al di sotto, così è al di sopra ».
IL «KYBALION»
E’ questo il secondo principio ermetico, che ci mostra l’armonia, l’accordo e la
corrispondenza che esistono tra i diversi piani di vita e d’essere. Ciò è vero, in quanto tutto
quel che c’è nell’universo, deriva dalla stessa sorgente, ed è soggetto agli stessi principi ed ha le stesse caratteristiche, applicabili ad ogni sua unità; dato che ognuna di esse si manifesta sul proprio piano.
Per maggior semplicità di studio e pensiero, si suole dividere l’universo in tre categorie di
fenomeni, che vanno sotto il nome di « tre grandi piani » ovvero:

1) Il grande piano fisico
2) il grande piano mentale
3) il grande piano spirituale

Naturalmente, queste divisioni, sono del tutto arbitrarie, dato che non rappresentano che i
diversi valori sulla scala della vita, di cui il più basso è la « materia indifferenziata»; il più alto, «lo spirito ». Tra i due piani, esistono poi diverse sfumature, cosicché, una divisione netta tra i più bassi fenomeni del piano mentale e i più alti di quello fisico (o viceversa), non può essere fatta. 
Quindi potremmo considerare i tre grandi piani come tre gruppi di gradi di manifestazione
vitale. Non possiamo però soffermarci oltre in codesti approfondimenti, e preferiamo passare a descriverli più generalmente.
Per prima cosa rispondiamo alla prima domanda che sale alle labbra del profano: il significato della parola «piano». Questo termine, assai usato, è stato oggetto di spiegazioni errate da parte di varie scuole occultiste, per cui cercheremo di rimediare.
Il problema è il seguente: Il piano è un luogo a due dimensioni, o soltanto una condizione
o uno stato?
Esso non è certamente un luogo, né una dimensione di spazio; pur tuttavia, è molto di più di
uno stato o di una condizione. Possiamo dirlo uno stato o una condizione, per quel che in
esso c’è di grado di dimensione su di una scala graduata. Può sembrare un paradosso, ma non lo è.




Esaminiamo il problema più da vicino: noi sappiamo che una dimensione è «una misura in
linea retta »; tre sono le normali dimensioni dello spazio:
lunghezza, larghezza e altezza, o anche: larghezza, altezza, spessore.
Esiste però, un’altra dimensione di «cose create », o di « misure in linea retta », nota agli
occultisti ed anche agli scienziati, anche se quest’ultimi non riconoscono ad essa il nome di
«dimensione»; è !a tanto discussa « quarta dimensione », che è il modello usato per la misurazione dei « gradi o piani ». Essa può essere anche denominata come « la dimensione della vibrazione».
E’ un fatto ben noto agli ermetisti, ed anche alla scienza moderna, che tutto vibra, ogni
cosa è in movimento e nulla è in riposo; regola incorporata nel terzo principio ermetico.
Dunque, ogni cosa vibra, dalla più bassa alla più alta manifestazione, il che avviene non solo a vari gradi di movimento, ma anche in diverse direzioni e maniere. Nella gamma di vibrazioni, i gradi sono l’unità di misura sulla scala delle vibrazioni stesse; cioè, i gradi della quarta dimensione. Essi rappresentano quel che gli occultisti chiamano piani.
Tanto più alto è il grado nella gamma di vibrazioni, tanto più alto è il piano, e la
manifestazione della vita che esso occupa.
Da ciò deriva il fatto che il piano, pur non essendo né un luogo, né una condizione, possiede qualità comuni ad entrambi.
Come certamente ricorderete, i tre grandi piani non sono delle divisioni reali dei fenomeni
dell’universo, bensì una suddivisione fatta dagli ermetisti, al solo scopo di semplificare al
massimo lo studio delle varie forme e dei diversi gradi di attività e vita dell’universo.
La differenza tra l’atomo di materia, l’unità di forza, la mente umana e l’essenza degli
angeli, è soltanto di grado e di gamma di vibrazioni, essendo tutti fondamentalmente identici.
Ogni cosa, essendo da Lui creata, ha la sua ragione di esistere, solo nella mente infinita del
TUTTO.
Ognuno dei tre grandi piani, è suddiviso dagli ermetisti in sette piani minori, i quali a
loro volta sono divisi in sette sotto-piani. Naturalmente, anche queste altre divisioni sono
arbitrarie, non essendoci tra alcuna di esse dei limiti precisi ed essendo il loro unico scopo, di facilitare il pensiero e lo studio degli stessi.
Tutto quel che ha a che fare con la fisica, le cose materiali, come forze e manifestazioni,
nei fenomeni universali, è compreso nel grande piano fisico e nei suoi sette piani minori. In
esso sono racchiuse tutte le forme di quel che noi consideriamo « materia », ed ogni specie di energia o forza.
Quel che però va ricordato, è che la materia è vista dalla filosofia ermetica, non come
«cosa in se» e quindi con esistenza a parte anche nella mente del TUTTO, bensì come forma di energia, anche se di un certo tipo di vibrazioni a bassa gamma. Quindi, la materia è considerata energia, ed ha il suo campo di azione in tre dei sette piani minori del grande piano fisico.





Esaminiamoli più da vicino:

1) piano della materia A
2) piano della materia B
3) piano della materia C
4) piano della sostanza eterea
5) piano della energia A
6) piano della energia B
7) piano della sostanza C

Nel piano della materia A, sono comprese le forme di materia di « solidi, liquidi e gas », così come li troviamo descritti nei libri di fisica; nel piano della materia B, si trovano quelle forme più alte in materia che, attualmente, sono oggetto di studio presso i moderni scienziati, quali i fenomeni della materia radiante nelle sue fasi di radium, ecc. Il Piano della materia C, poi, è formato dal cosiddetto « etere », Sostanza assai tenue e di rara elasticità, di cui è permeato tutto l’universo, e che agisce come « medium » nella trasformazione di onde di energia, come la luce, il calore, l’elettricità.
E’ questa la sostanza che agisce da trait d’union, tra la materia e l’energia, partecipando della natura di ognuno. Noi sappiamo però, in base alle conoscenze ermetiche, che, avendo il piano sette suddivisioni, ci sono 7 eteri e non uno.
Proprio sopra il piano della sostanza eterea, inizia quindi, il piano dell’energia A, che comprende tutte le forme ordinarie di energia, così come sono note alla scienza: calore, luce, magnetismo, elettricità, attrazione, comprendendo anche la gravitazione, la coesione, ogni affinità chimica,ecc., e molte delle forme di energia che la scienza già conosce, ma che ancora non ha classificato.
Nel piano di energia B, sono sette sottopiani di forme assai elevate di energia, ancora
non note alla scienza, ma che passano sotto il nome di «forze più sottili della natura», operanti in alcune forme di fenomeni mentali.
Infine, nel piano di energia C, si trovano sette piani di energia dalla suprema organizzazione, tali da non poter essere esaminati dalla mente umana in sede ordinaria di sviluppo, sebbene possiedano molte delle caratteristiche della « vita ». Esso è di competenza degli esseri del piano spirituale, ed essendo questa forma di energia, trascendente l’uomo, si può considerarla come una sorta di potere divino e conseguentemente, gli esseri che la usano sono visti come Dei, anche al confronto dei più alti tipi umani  a noi noti.
Quanto al grande piano mentale, esso comprende tutte le forme di « cose viventi», che
osserviamo- nella vita ordinaria, ed anche altre, note solo agli occultisti.
Anche questa classificazione è arbitraria e non del tutto soddisfacente, a meno che non la si
accompagni con accurate spiegazioni, peraltro non possibili in questa sede.

Tratto da Kybalion.


Il Kybalion apparve per la prima volta nel dicembre del 1908 e il suo contenuto è quindi oggi di pubblico dominio. Il libro afferma di essere basato sugli antichi insegnamenti dell'ermetismo tuttavia molte delle idee che presenta sono in realtà concetti moderni sviluppatesi in seno alla corrente di pensiero del New Thought (Nuovo Pensiero). L'argomento centrale dell'opera è la "trasmutazione mentale" (descritta anche come "alchimia mentale", "arte della chimica mentale", "arte della polarizzazione" e "psicologia mistica") ovvero l'arte di modificare e trasformare i propri stati mentali così come quelli degli altri.


L'ipotesi più comune e accettata è che l'autore sia William W.Atkinson (autore di vari testi sulla Legge di Attrazione) da solo o in collaborazione con altri.


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Per approfondire i principi su cui si basa la Legge di Attrazione e le sue applicazioni pratiche leggete il mio libro "Il Tempo dei Guardiani" disponibile a questo link:


Grazie infinite.

Mauro Lussiana

domenica 24 agosto 2014

The Master Key System - Lezione 1- D

            THE MASTER KEY SYSTEM

In questa lezione tratta dal "The Master Key System" di Charles Haanel si parla del concetto di Coscienza Individuale e Coscienza Universale . 

Charles Francis Haanel (22 Maggio 1866 - 27 novembre 1949)  è stato un noto esponente del Nuovo Pensiero americano, autore e un uomo d'affari. Egli è meglio conosciuto per i suoi contributi al movimento di miglioramento personale attraverso il suo corso chiamato: The Master Key System.




                                      LEZIONE 1- D


22. La mente subconscia ci collega al mondo interiore. L'organo di questa mente è il plesso solare; il sistema nervoso simpatico presiede a tutte le sensazioni soggettive come gioia, paura, amore, emozione, respirazione, immaginazione, e ogni altro fenomeno subconscio. E' il subconscio che ci collega alla Mente Universale e ci mette in rapporto con le infinite forze costruttive dell'Universo.

23. E' la coordinazione di questi due centri del nostro essere, unita alla comprensione delle loro funzioni, che rappresenta il grande segreto della vita. Con questa conoscenza possiamo portare la mente oggettiva e la mente soggettiva a cooperare consapevolmente tra loro, coordinando così il piano finito con quello infinito. Il nostro futuro è interamente sotto il nostro controllo. Non è alla mercé di nessuna forza esterna capricciosa e incerta.

24. Tutti concordano sul fatto che esiste un unico Principio o Coscienza che pervade l'intero Universo, che occupa tutto lo spazio e che è essenzialmente identico in ogni suo punto. Esso è estremamente potente, interamente saggio e onnipresente. Contiene tutti i pensieri e tutte le cose. E' interamente in tutto.

25. Nell'universo non esiste una singola coscienza capace di pensare, e quando pensa, i suoi pensieri diventano per lei cose oggettive. Poiché questa Coscienza è onnipresente, deve essere presente anche in ogni individuo, e ogni individuo deve essere una manifestazione di quella Coscienza Onnipotente, Onnisciente e Onnipresente.

26. Poiché nell'Universo esiste solo una Coscienza capace di pensare, ne consegue inevitabilmente che la vostra coscienza è identica alla Coscienza Universale, o in altre parole, esiste una sola mente. Non c'è alcun modo di sfuggire a questa conclusione.

27.La coscienza che si mette a fuoco nelle vostre cellule cerebrali è la stessa che si focalizza nelle cellule cerebrali di qualsiasi altro individuo. Ogni individuo non rappresenta altro che l'individualizzazione della Mente Universale.

28. La Mente Universale è costituita da energia statica o potenziale; essa, semplicemente, esiste; si può manifestare solo attraverso quella individuale, e quella individuale può manifestarsi solo tramite l'Universale. Esse formano una cosa sola.

Continua...

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Mauro Lussiana

venerdì 15 agosto 2014

Legge di Attrazione - L'Universo Mentale

L'UNIVERSO MENTALE


Il Kybalion apparve per la prima volta nel dicembre del 1908 e il suo contenuto è quindi oggi di pubblico dominio. Il libro afferma di essere basato sugli antichi insegnamenti dell'ermetismo tuttavia molte delle idee che presenta sono in realtà concetti moderni sviluppatesi in seno alla corrente di pensiero del New Thought (Nuovo Pensiero). L'argomento centrale dell'opera è la "trasmutazione mentale" (descritta anche come "alchimia mentale", "arte della chimica mentale", "arte della polarizzazione" e "psicologia mistica") ovvero l'arte di modificare e trasformare i propri stati mentali così come quelli degli altri.
L'ipotesi più comune e accettata è che l'autore sia William W.Atkinson (autore di vari testi sulla Legge di Attrazione) da solo o in collaborazione con altri.


                                         L'UNIVERSO MENTALE

« L’universo è mentale; esso risiede nella mente del Tutto».
IL «KYBALION»

Abbiamo detto che il TUTTO è SPIRITO; ma, in realtà, che è lo Spirito? E’ questa
una domanda senza risposta, perché, identificandosi lo Spirito nel Tutto, per sua natura
indefinibile, siamo in un circolo chiuso. Possiamo solo dire che lo Spirito è il nome che l’uomo
dà alla sua più alta concezione della Mente vivente infinita. Esso vuoi dire «Essenza Reale», ed è del tutto superiore alla vita e alla mente, come noi le conosciamo. Poiché trascende la nostracomprensione, noi usiamo questo termine all’unico scopo di poter parlare o pensare al TUTTO; è questo l’unico motivo per il quale siamo autorizzati a pensarlo come mente vivente infinita,pur riconoscendo di non poterlo comprendere appieno. Senza questa premessa, è impossibile procedere nell’argomento.
Ora passiamo a considerare la natura dell’universo come Insieme e distinguendolo per parti.
Già abbiamo osservato che nulla può esserci al di fuori del TUTTO. Né, però, l’universo può
essere TUTTO, in quanto esso sembra consistere in molteplici parti e, in costante evolversi.
La prima conclusione che ci verrebbe fatto di fare è che, se l’universo non è commensurabile
al TUTTO, sarà quindi il nulla; ma con ciò non si può certo dire di aver risolto il problema, ma
solo di averlo eluso, poiché noi abbiamo il senso dell’esistenza dell’universo.
E se non è il nulla, né il Tutto, cos’è?





Naturalmente, bisogna osservare che, se l’universo esiste o almeno sembra esistere, non puònon provenire dal TUTTO, ed è quindi una sua creazione. Ma, conservando il principio che nulla può nascere dal nulla, cosa può aver creato il TUTTO? C’è, tra i filosofi, chi dice che il TUTTO ha creato l’universo da se stesso, cioè facendolo derivare dalla sua essenza, ma questa è una teoria in antitesi con il principio che ogni molecola dell’universo non sarebbe consapevole d’essere il TUTTO; quindi esso, non potrebbe perdere coscienza di se, né DIVENIRE una forza cieca o un essere vivente senza coscienza. C’è infine chi, nella consapevolezza della esistenza del TUTTO come «entità» e della realtà della natura umana, è giunto alla conclusione che uomo e TUTTO siano la stessa cosa, e quindi si ritengono specie di Dei novelli, causando il dileggio delle masse e la costernazione delle persone sensate. In confronto, la pretesa di un atomo di materia che dicesse: « io sono uomo», suonerebbe meno assurda.
Ma torniamo al nostro problema; cos’è questo universo, se non si identifica col TUTTO,
non è propriamente una sua creazione, né si è da lui separato?
Cos’altro può essere, cosa può dunque averlo generato?
Esaminiamo il dilemma più attentamente. Cominciamo col tenere a mente l’antico assioma
ermetico della « corrispondenza »: « Quel che trovasi al di sopra è uguale a quel che è al di
sotto». Proviamo a guardare le funzioni dei più alti piani basandoci su quel che avviene sul
nostro.
Innanzi tutto com ‘è che l’uomo crea sul proprio piano? Vediamo subito che egli riesce a
creare, formando qualcosa da materie esterne. Tutto ciò non potrebbe essere, in quanto
nessun materiale esiste esteriormente al TUTTO, con cui si possa creare. Inoltre, l’uomo
riproduce la propria specie con un processo di generazione, che si può definire come
moltiplicazione di se, grazie al trasferimento di una propria sostanza a quel che viene da lui
generato. Tutto questo però, non può applicarsi al TUTTO, poiché, come sappiamo, esso
non può sottrarre o trasferire una sua parte, né può moltiplicarla né tanto meno riprodurla.
Assurdo in entrambi i casi:
nel primo gli si toglierebbe qualcosa, nel secondo si addiverrebbe ad un’addizione. Ma non
esiste forse un altro modo di creazione per l’uomo?



Non ci è noto che egli può produrre mentalmente?
Così facendo, il suo spirito raggiunge la creazione mentale, senza ricorrere alla riproduzione
e senza usare materiali esterni. Per cui, in base al principio di corrispondenza, possiamo
affermare che il TUTTO crea l’universo MENTALMENTE mediante un processo analogo
a quello usato dall’uomo per le immagini mentali. E’ questo il punto in cui i postulati della
Ragione combaciano perfettamente coi dettami degli Illuminati, quali risultano dai loro
insegnamenti scritti; quindi, gli insegnamenti dei Saggi, sono uguali a quelli di Ermete. Non
possiamo dunque, razionalmente giungere ad una conclusione diversa da questa: che il TUTTO non può creare che mentalmente, cioè, senza impiego di alcun materiale, o mediante
riproduzione. 
Il processo usato dal TUTTO nella creazione degli universi è in fondo simile a quello con
cui, mentalmente, ci creiamo un nuovo mondo. La differenza è che, mentre il nostro è una
creazione di una mente finita, l’altro è di una mente infinita, superiore, e se sono quindi simili
nella specie, differiscono infinitamente per grado.
Importantissimo è tener presente che:

L’UNIVERSO, E TUTTO CIO’ CHE CONTIENE, ALTRI NON E’ SE NON UNA
CREAZIONE MENTALE DEL TUTTO,  POICHE’ IN VERITA', TUTTO  E’ MENTE!

« Nella sua mente infinita, il TUTTO crea moltissimi universi, che esistono per tempi diversi,
nell’ordine dei millenni. Ma, per il TUTTO, creazione, sviluppo, regresso e morte di un
miliardo di universi, non ha durata maggiore dell’aprirsi e chiudersi di un occhio».
« La mente infinita del TUTTO è la fattrice de gli universi ». 

IL «KYBALION»


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Grazie infinite.

Mauro Lussiana

sabato 2 agosto 2014

Legge di Attrazione -I 7 principi ermetici - Parte B

IL «KYBALION» - PARTE 2




Il Kybalion apparve per la prima volta nel dicembre del 1908 e il suo contenuto è quindi oggi di pubblico dominio. Il libro afferma di essere basato sugli antichi insegnamenti dell'ermetismo tuttavia molte delle idee che presenta sono in realtà concetti moderni sviluppatesi in seno alla corrente di pensiero del New Thought (Nuovo Pensiero). L'argomento centrale dell'opera è la "trasmutazione mentale" (descritta anche come "alchimia mentale", "arte della chimica mentale", "arte della polarizzazione" e "psicologia mistica") ovvero l'arte di modificare e trasformare i propri stati mentali così come quelli degli altri.
L'ipotesi più comune e accettata è che l'autore sia William W.Atkinson (autore di vari testi sulla Legge di Attrazione) da solo o in collaborazione con altri.


I SETTE PRINCIPI ERMETICI


« I principi ermetici sono sette. Colui che ne ha conoscenza possiede la chiave magica con la quale si aprono tutte le porte del  tempio ».
IL «KYBALION»

Questi sono i 7 principi su cui si basa tutta la filosofia ermetica:

 I˚   Il principio del Mentalismo
2° » della corrispondenza
3° » delle vibrazioni
4° » della polarità
5° » del ritmo
6° » di causa ed effetto
7° » del genere



IV - IL PRINCIPIO DELLA POLARITÀ


«Tutto è duale; tutto è polare: per ogni cosa c’è la sua coppia di opposti. Come simile e dissimile sono uguali, gli opposti sono identici per natura e differiscono solo di grado. Così gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità e ogni paradosso può essere conciliato.»
IL «KYBALION»


Grazie a questo antichissimo assioma ermetico, si può avere una spiegazione per quei
paradossi che, per tanto tempo, hanno tenuto in dubbio l’uomo e che possono essere così
esplicati: « tesi e antitesi hanno uguale natura, ma sono diverse per grado »; o anche: « gli
opposti sono identici, differendo solo di grado, cosicché possono venire conciliati e gli estremi finiscono col toccarsi. Nello stesso tempo, ogni cosa è e non è; ogni verità non è che mezza verità; tutte le verità sono per metà false, ogni cosa ha due lati », e così via.
Sono questi esempi della polarità di tutto ciò che è in natura; del fatto che gli opposti non
sono altro che i due estremi della stessa cosa, ma con diverse variazioni di grado, proprio allo stesso modo in cui caldo e freddo, consistendo la loro diversità solo in differenza di grado, sono in realtà identici, sebbene opposti.
Potete forse voi, guardando il vostro termometro, scoprire dove termina il caldo e comincia il
freddo?
Niente esiste di caldo o freddo « assoluto ». Sia l’uno, che l’altro termine, stanno per diversi
gradi della stessa cosa, che a sua volta, non è che una variante ed un grado di vibrazione; per cui dire « caldo » o «freddo » non è altro che il riferirsi, rispettivamente, ai due poli della stessa cosa.
Anche nel caso della luce e dell’oscurità vale lo stesso discorso: esse sono uguali, consistendo la loro differenza nella diversità di grado manifestantesi tra i due estremi del fenomeno.
Chi può dire, infatti, dove termina l’oscurità ed ha inizio la luce? Quale differenza esiste tra il
grande e il piccolo, o il duro e il tenero, il bianco e il nero, l’acuto e l’ottuso; il movimento e la
quiete, l’alto e il basso, il negativo e il positivo?
Ognuno di questi paradossi ha la sua spiegazione nel principio di polarità e solo in esso.
Un discorso analogo può esser fatto per il piano mentale.
Ad esempio, esaminiamo l’amore e l’odio: sono questi stati mentali, a prima vista, del tutto in
antitesi. Malgrado ciò, tra i vari gradi di odio e di amore, c’è un punto intermedio in cui
diciamo « piacere o dispiacere », o anche né l’uno né l’altro. Per capire che ognuno di essi si
riferisce alla stessa cosa, basta riflettere un attimo. Inoltre, tenetelo bene a mente, perché è
questa una regola di capitale importanza per gli ermetisti, si possono cambiare le vibrazioni
d’odio in quelle d’amore e viceversa, e non solo nel proprio spirito.
E’ probabile che molti fra coloro che leggono queste righe, abbiano avuto un’esperienza
diretta della rapidità con cui si può passare dall’amore all’odio e da questo all’amore; essi si
saranno certamente resi conto che ciò è possibile grazie all’uso della volontà, ovvero con
l’ausilio di insegnamenti ermetici.
Bene e male, abbiamo detto, non sono che i poli della stessa cosa, e nessuno quanto uno
studioso ermetico, è a conoscenza dell’arte di trasmutare il male in bene, in base all’applicazione del principio polare.
Per concludere, l’arte della polarizzazione, finisce col divenire una fase dell’alchimia mentale, nota e praticata da maestri antichi e attuali. Rendersi padroni di questo principio, significherà per ognuno poter invertire la propria polarità ed anche quella altrui, naturalmente dopo una lunga applicazione ed uno studio adeguato.


       V - IL PRINCIPIO DEL RITMO



«Ogni cosa fluisce e rifluisce, ogni cosa ha fasi diverse; tutto s’alza e cade; in ogni cosa è manifesto il principio del pendolo: l’oscillazione di destra è pari a quella di sinistra: tutto si compensa nel ritmo».
IL « KYBALION »


E’ questo il principio con il quale si comprende che, in ogni cosa, c’è un movimento,

un moto che rifluisce, una simmetria eterna tra i due poli. Così esisterà sempre per ogni
azione una reazione, per ogni innalzamento un abbassamento. Ciò vale per ogni cosa: per i
pianeti, i soli, l’energia e la materia, come per gli uomini, gli animali e la mente.

La potenza di questo principio regolatore, può rinvenirsi nella creazione e nella distruzione dei mondi, nello sviluppo e nella corruzione dei popoli, ed anche negli stati mentali umani, grazie ai quali l’ermetista comprende il principio più importante e riesce a neutralizzarne gli effetti.
Ciò avviene per mezzo della legge mentale della neutralizzazione; se non si può annullare il
principio o almeno arrestarlo, si può sfuggire, in parte, ai suoi effetti.
Questa é l’arte degli ermetisti: compreso il principio, imparare ad usarlo invece che subirlo.
Quindi, se l’ermetista si polarizza su un certo punto, neutralizza la forza ritmica del pendolo,che oscillando, tenderebbe condurlo all’altro polo. Se è vero che quasi tutte le persone che hanno raggiunto un certo auto-controllo, riescono ad esercitare in parte, questa funzione; il maestro lo fa volontariamente, raggiungendo quel grado di equilibrio e forza mentale, che risulta incredibile alla massa, sempre oscillante, proprio come un pendolo.
I metodi d’uso, contro-azione e neutralizzazione del principio di polarità e di quello del ritmo, formano una delle parti più importanti dell’alchimia mentale ermetica.


    VI - IL PRINCIPIO DI CAUSA ED EFFETTO



« Ogni effetto ha la sua causa, ogni causa il suo effetto; tutto avviene in conformità di una legge, il caso è il nome dato ad una legge che non si conosce; pur se esistono diversi piani di causalità, niente sfugge alla legge».
IL « KYBALION »


Esso esplica molto bene il principio secondo il quale, se per ogni causa esiste un effetto, ogni effetto ha la sua causa.

Cioè: tutto avviene secondo una legge; non esiste il caso, se ci sono diversi piani di causalità
per i quali i più alti dominano gl’infimi, pur tuttavia nulla può sfuggire del tutto alla legge.
Grazie alla conoscenza dell’ermetismo, ci si può innalzare al di sopra del normale piano di
causa ed effetto (almeno entro certi limiti) tanto da diventare causanti. Ben sappiamo che le
masse sono condizionate dall’ambiente, tanto da essere mosse secondo gli altrui, desideri
come pedine di scacchi, vinte da mille cause esterne. Ma coloro che giungono al piano superiore, riescono a dominare il proprio carattere, i propri stati d’animo, le proprie emozioni, e quindi tutto ciò che li circonda; diventando  causa  anziché pedina. Essi possono dire di giocare la PARTITA DELLA VITA e non di essere giocati! Essi USANO il principio, non ne sono gli attrezzi; se pure obbediscono ai piani di causalità a loro superiori, dominano sul loro. In queste parole è condensata la grande ricchezza della disciplina ermetica; chi lo può, ne approfitti.


   VII - IL PRINCIPIO DEL GENERE


«Il genere si manifesta in ogni cosa e su tutti i piani; ogni cosa ha il suo principio maschile e femminile».
IL «KYBALION»

Scopriamo ora, che in ogni cosa è un genere:
ovunque troviamo il maschile o il femminile. Tutto questo vale, oltre che per il piano fisico,
anche per quello mentale o spirituale.
Quanto al piano fisico, il principio ha la sua evidenza nel SESSO, mentre nei superiori, pur
assumendo forme più alte, rimane invariato.
Non c’è possibilità di creazione fisica, mentale o spirituale senza l’applicazione di questo
principio. Comprenderlo significa dare un raggio di luce ad argomenti fino ad ora oscuri alla
maggior parte dell’umanità.
Esso opera sempre rivolto alla creazione, generazione e rigenerazione. Tutto, cose e persone, sono fondati su questo principio; ogni elemento femminile ne contiene uno maschile e viceversa.
In questo grande principio è racchiusa la chiave di gran parte dei misteri della vita.
Bisogna, a questo punto, soffermare l’attenzione sull’enorme differenza esistente tra questa
legge e le basse, infamanti teorie o pratiche, che, munite di denominazioni assurde, non sono altro che la profanazione del nostro grande principio. Questi dubbi rifacimenti delle antiche forme del « fallicismo », vertono alla degenerazione dello spirito, dell’anima, del corpo, e la filosofia ermetica ha sempre cercato di aprire gli occhi sulla fallacia di tali insegnamenti, votati alla dissolutezza, alla perversione, all’inversione dei principi di natura.
Qualora foste portati per questa via, lasciate da parte la dottrina ermetica; essa non può aiutarvi; come per i puri ogni cosa è pura, per i perversi ogni cosa è tale.

La prima parte di questo post è disponibile qui:

http://www.maurolussiana.com/2014/07/legge-di-attrazione-i-7-principi.html


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Grazie infinite.

Mauro Lussiana

sabato 26 luglio 2014

Legge di Attrazione -I 7 principi ermetici - Parte A

IL «KYBALION»



Il Kybalion apparve per la prima volta nel dicembre del 1908 e il suo contenuto è quindi oggi di pubblico dominio. Il libro afferma di essere basato sugli antichi insegnamenti dell'ermetismo tuttavia molte delle idee che presenta sono in realtà concetti moderni sviluppatesi in seno alla corrente di pensiero del New Thought (Nuovo Pensiero). L'argomento centrale dell'opera è la "trasmutazione mentale" (descritta anche come "alchimia mentale", "arte della chimica mentale", "arte della polarizzazione" e "psicologia mistica") ovvero l'arte di modificare e trasformare i propri stati mentali così come quelli degli altri.
L'ipotesi più comune e accettata è che l'autore sia William W.Atkinson (autore di vari testi sulla Legge di Attrazione) da solo o in collaborazione con altri.

I SETTE PRINCIPI ERMETICI


« I principi ermetici sono sette. Colui che ne ha conoscenza possiede la chiave magica con la quale si aprono tutte le porte del  tempio ».
IL «KYBALION»

Questi sono i 7 principi su cui si basa tutta la filosofia ermetica:

 I˚   Il principio del Mentalismo
2° » della corrispondenza
3° » delle vibrazioni
4° » della polarità
5° » del ritmo
6° » di causa ed effetto
7° » del genere


I - IL PRINCIPIO DEL MENTALISMO




« Tutto è mente - L’Universo è mentale »
IL « KYBALION »

Secondo questo principio, il TUTTO, ovvero quella realtà esistenziale che sta alla base di ogni manifestazione esterna, generalmente definita col nome di  « Fenomeno vitale », « materia », «energia »; insomma, tutto ciò che percepiamo coi sensi materiali, non è altro che SPIRITOINCONOSCIBILE che sebbene non definibile, può essere considerato come MENTE
UNIVERSALE, VIVENTE ed INFINITA. Tutto l’universo quindi, non è che una creazione
mentale del TUTTO, soggetto alle sue leggi.
E  sia globalmente che in  ogni singola parte, questa creazione, di cui noi facciamo parte,
esiste nella mente del TUTTO.
Grazie a questo principio ci si possono spiegare tutti quei fenomeni psichici che tanto scalpore suscitano nell’uomo pur restando sempre al di fuori del campo della scienza.
Comprenderlo significa rendersi capaci di usare le leggi dell’Universo mentale a proprio
vantaggio, difendendosi dal pericolo di usarle in maniera causale. Grazie a questa prima chiave del sapere, lo studioso può entrare nel tempio della conoscenza mentale con passo sicuro, essa infatti spiega la natura profonda della « forza », dell’« energia », della « materia » e la loro relazione con la « mente ». 
Scrisse infatti uno dei Grandi Maestri: « chi afferra l’essenza della natura mentale dell’universo è assai progredito sul sentiero della conoscienza ».
E possiamo considerare questa massima ancora valida; perché senza questo primo principio,
invano si tentano le Porte del Tempio.


    II - IL PRINCIPIO DI CORRISPONDENZA




« Com’è al di sopra, così è al di sotto; com’è sotto, così è sopra ».
IL «KYBALION»

Tra le leggi e i fenomeni dei diversi piani di vita, c’è sempre una corrispondenza.
Comprendere questa regola, significa risolvere molti dei tanti paradossi e dei segreti della
natura.
Anche se al di sopra della nostra portata vi sono molti piani d’essere: con l’applicazione di
questo principio della corrispondenza, ne possiamo scoprire molti lati che altrimenti
rimarrebbero oscuri. Inoltre, essendo questa una legge universale, essa vale su tutti i piani:
materiale, mentale e spirituale. La sua importanza presso gli ermetisti era tale, da essere considerata uno dei mezzi mentali più efficaci per l’eliminazione degli ostacoli che impedivano al nostro sguardo di infrangere i muri del mistero.
Grazie alla sua applicazione, si riuscì ad intravedere il volto dell’egizia Iside e si imparò a
passare con intelligenza dal noto all’ignoto; un po’ come accade con i principi geometrici, in
base ai quali si possono misurare, da lontano le dimensioni, di stanze e movimenti di soli e
pianeti.

      III- IL PRINCIPIO DELLA VIBRAZIONE





«Tutto si muove, tutto vibra; niente è in quiete».
IL «KYBALION »

Gli enunciati di questo principio, che vengono sempre più confermati dalla scienza
moderna e dalle sue ricerche, erano già conosciuti, migliaia di anni fa, dai maestri dell’antico
Egitto. Con esso sono spiegabili le divergenze tra le varie manifestazioni della materia,
dell’energia, della mente ed anche dello spirito.
Dunque, tutto vibra: dalle forme più rozze di materia al TUTTO, lo spirito assoluto;
più è alta la vibrazione, tanto più elevata la posizione sulla scala della spiritualità.
Lo Spirito poi, vibra così intensamente, che sembra in pieno riposo, proprio come una ruota
gira, a volte, tanto velocemente, da sembrare ferma.
Allo stesso modo all’altro capo della scala, stanno forme di materia così rozze che le loro
vibrazioni sono talmente esigue da sembrare in riposo.
Dai neutroni agli elettroni, dagli atomi alle molecole, per giungere fino ai mondi e agli
universi, tutto vibra. Lo stesso discorso si può fare per l’energia e la forza, che assumono la
loro denominazione proprio dai diversi gradi di vibrazione, come anche per i piani mentali
dalla cui vibrazione dipendono i loro stati, ed infine sui piani spirituali.
Tenere a mente questo principio e le leggi che lo regolano, fa si che gli ermetisti possano riuscire a controllare le proprie e le altrui vibrazioni mentali. Lo stesso principio, vale poi per esercitare un certo potere sui fenomeni naturali.
«Chi comprende questa grande regola, ha in mano lo scettro della potenza»; così dice uno scrittore antico.

Continua...

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Per approfondire i principi su cui si basa la Legge di Attrazione e le sue applicazioni pratiche leggete il mio libro "Il Tempo dei Guardiani" disponibile a questo link:


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Mauro Lussiana

sabato 21 giugno 2014

The Master Key System - Lezione 1- C

            THE MASTER KEY SYSTEM

In questa lezione tratta dal "The Master Key System" di Charles Haanel si parla del concetto di Vita vista come rivelazione e non come accrescimento. Cosa significa questo? Semplicemente che tutte le capacità ottenibili sono quelle che ognuno di noi già possiede dentro se stesso.

Charles Francis Haanel (22 Maggio 1866 - 27 novembre 1949)  è stato un noto esponente del Nuovo Pensiero americano, autore e un uomo d'affari. Egli è meglio conosciuto per i suoi contributi al movimento di miglioramento personale attraverso il suo corso chiamato: The Master Key System.


                                         LEZIONE 1- C


15.Il mondo interiore è la sfera pratica in cui uomini e donne di potere generano coraggio, speranza, entusiasmo, sicurezza, fede e fiducia, per mezzo dei quali ricevono sia la fine intelligenza di cui hanno bisogno per inquadrare la loro visione, sia l'abilità pratica di realizzarla concretamente.

16.La vita è rivelazione, non accrescimento. Ciò che ci raggiunge nel mondo esterno è ciò che già possediamo nel mondo interiore.

17.Ogni forma di possesso si fonda sulla coscienza. Ogni profitto è frutto di una coscienza che tende ad accumulare. Ogni perdita è il risultato di una coscienza dispersiva.

18.L'efficienza mentale dipende dall'armonia; la discordia si traduce in confusione; dunque, chi desidera acquisire potere deve essere in armonia con le Leggi della Natura.

19.La mente oggettiva ci collega al mondo esterno. Il cervello è l'organo che presiede a questa mente e il sistema nervoso cerebro-spinale ci mette coscientemente in comunicazione con tutte le parti del corpo, rispondendo a ogni sensazione di luce, calore, odore, suono e sapore.

20.Quando la mente oggettiva pensa correttamente e comprende la verità, e quando i pensieri inviati al corpo attraverso il sistema cerebro-spinale sono costruttivi, tali sensazioni sono piacevoli e armoniose.

21.Il risultato è che immettiamo nell'organismo forza fisica, vitalità, e ogni altra energia costruttiva, ma è proprio quella stessa mente oggettiva, che fa entrare nella nostra esistenza anche stress, malattie, carenze, limitazioni e ogni forma di discordia e disarmonia. Perciò è attraverso la mente oggettiva, a causa di un modo sbagliato di pensare, che siamo collegati a ogni forza distruttiva.

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http://www.maurolussiana.com/2014/08/the-master-key-system-lezione-1-d.html


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